“Diritti in Comune”: ANCI e UNICEF Italia uniscono le forze per i diritti dei bambini e la sostenibilità.

In occasione del 33° anniversario della ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’UNICEF Italia tornano a collaborare per l’iniziativa “Diritti in Comune”. La campagna, ormai giunta alla sua quarta edizione, punta quest’anno i riflettori sul tema della sostenibilità ambientale e sull’importanza degli spazi verdi per il benessere dei bambini e degli adolescenti. Il 27 maggio 2024 segna un importante traguardo: 33 anni dall’approvazione della Convenzione da parte dell’Italia con la Legge n.176 del 1991. Questo anniversario sarà celebrato con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministrazioni locali non solo sui diritti sanciti dalla Convenzione, ma anche sull’impatto che un ambiente sano e sostenibile ha sulla vita dei più giovani. L’edizione di quest’anno vuole coinvolgere attivamente i comuni italiani, invitandoli a promuovere azioni concrete e iniziative di sensibilizzazione. Tra queste, la realizzazione di contenuti dedicati sui social media e sui siti web ufficiali, la diffusione di materiali informativi come poster e locandine, e l’organizzazione di sedute del Consiglio Comunale focalizzate sull’anniversario. “L’ANCI accoglie con favore l’iniziativa ‘Diritti in Comune’, essendo da sempre impegnata nel supporto delle giovani generazioni,” ha dichiarato Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia e delegato ANCI al Welfare. “C’è un legame inscindibile tra la salvaguardia dell’ambiente e il futuro dei nostri ragazzi. Inquinamento e crisi climatica influenzano pesantemente la vita quotidiana dei giovani, e dobbiamo agire subito per invertire questa tendenza.”
Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia, ha sottolineato l’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici: “Nel 50º anniversario dell’UNICEF Italia, ricordiamo quanto i cambiamenti climatici siano una minaccia significativa per migliaia di bambini e le loro famiglie. Ringraziamo l’ANCI per la costante collaborazione; questa iniziativa evidenzia l’importanza del ruolo dei comuni nell’implementazione dei principi della Convenzione ONU.” “Diritti in Comune” si inserisce nel quadro delle numerose iniziative promosse congiuntamente da ANCI e UNICEF Italia, rafforzate dal Protocollo d’intesa del Programma UNICEF Città amiche dei bambini e degli adolescenti. Questo protocollo mira a valorizzare il ruolo strategico delle amministrazioni locali nel garantire i diritti dei minori. I Comuni possono trovare tutte le informazioni necessarie per aderire all’iniziativa e scaricare i materiali informativi sui siti ufficiali di ANCI e UNICEF Italia. Con queste risorse, sarà possibile coinvolgere la cittadinanza e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di un ambiente sostenibile per il benessere delle nuove generazioni. La campagna “Diritti in Comune” non è solo una celebrazione, ma un vero e proprio invito all’azione. Attraverso la collaborazione tra ANCI e UNICEF, i comuni italiani sono chiamati a essere protagonisti nel costruire un futuro più verde, inclusivo e rispettoso dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
Ivan Matteo Criscuolo

Rapporto UNICEF: necessaria vitamina A per oltre 140 milioni di bambini

Un rapporto, quello recentemente prodotto dall’UNICEF, che evidenzia la tragica situazione di oltre 140 milioni di bambini che sono maggiormente a rischio di contrarre malattie, perdere l’udito, diventare ciechi e rischiano di morire se non verrà somministrata sufficiente vitamina A.
Secondo il rapporto basterebbero solo due dosi di vitamina A all’anno per salvarli. Oltretutto l’intervento è a basso costo, ma la copertura economica per sostenerlo si è ridotta già nel 2016.
SI tratta di una vitamina, quella A, che serve a rafforzare il sistema immunitario e proteggere i bambini da malattie che possono essere potenzialmente letali (morbillo, diarrea).
La situazione evidenziata dal rapporto mette allo scoperto che sono ben 26 i paesi con i più alti tassi di mortalità infantile. Proprio in questi paesi dove sarebbe urgente e necessaria la somministrazione della vitamina A ben 61 milioni di bambini non hanno avuto gli integratori. Un numero che risulta nel 2016 triplo rispetto all’anno precedente.
“Il futuro di questo intervento a basso costo e ad alto impatto è in bilico, e con esso la sopravvivenza, la salute e lo sviluppo dei bambini più vulnerabili”, ha dichiarato Victor Aguayo, responsabile del programma globale di nutrizione dell’UNICEF. “Questo grave declino rappresenta una situazione senza precedenti e un motivo di allarme, in quanto rischia di compromettere decenni di progressi”.
Nel rapporto, l’UNICEF raccomanda di migliorare la copertura con una serie di interventi: maggiore impegno da parte dei governi nazionali e dei loro partner per lo sviluppo per raggiungere ogni bambino con una dose di vitamina A, due volte; costruire sistemi più forti in modo che i servizi sanitari, compresi gli integratori di vitamina A, siano forniti regolarmente ed equamente; raccogliere e condividere conoscenze sui modi per somministrare integratori di vitamina A, attraverso vaccinazioni di routine e altri servizi di routine per i bambini. Infine monitorare ogni bambino, attraverso un migliore uso delle tessere e dei libretti sanitari per sapere quali bambini ricevono due integratori di vitamina A all’anno per una protezione completa.
Il rapporto chiede anche “una alimentazione integrata per i bambini e di aumentare il sostegno all’allattamento al seno nei primi due anni” e allo stesso tempo, rileva che “fino a quando i bambini non avranno accesso ad una dieta nutriente e sicura che li protegga dalla carenza di vitamina A, i programmi di integrazione della vitamina A rimarranno essenziali in molti paesi”.
Alessandra Desideri

UNICEF per le popolazioni colpite da Irma

All’inizio di settembre l’America è stata nuovamente devastata da un violento uragano.
Stavolta ha preso il nome di “Irma” ed è stato il più intenso osservato dall’uragano “Dean” del 2007.
Tra le vittime di Irma si contano più di 20mila bambini e adolescenti; l’UNICEF ha mobilitato un’urgente risposta, cercando di garantire la fornitura di acqua potabile sicura alle comunità colpite, nonché il sostegno psicosociale ai bambini e alle loro famiglie, il ripristino dell’istruzione attraverso la riabilitazione delle scuole e l’istituzione di centri a misura di bambino.
Diversi facilitatori formati provenienti da paesi non colpiti si sono mobilitati, per integrare le squadre locali e fornire sostegno psicosociale ai bambini e agli adolescenti più colpiti, tra i 6 e i 14 anni, con il programma “Ritorno alla felicità”.
Alessandra Desideri

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